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La crescita delle ossa nel bambino e nell’adolescente

ossa

La crescita delle ossa avviene nelle prime due decadi di vita. In particolare, sappiamo che la maggior parte della massa ossea viene accumulata entro i 16-20 anni. Il valore massimo del contenuto di minerali nell’osso si raggiunge a circa 25-30 anni di età. In seguito, la massa ossea, più o meno lentamente, è destinata a diminuire nel tempo.

Le ossa non sono tessuti inerti e senza vita, ma sono ricche di vasi sanguigni e nervi e contengono cellule che permettono loro di rigenerarsi continuamente. In particolare, ogni osteone (ovvero l’elemento base di ogni osso, a forma di cilindro concentrico), spita al centro un canale dove scorre un vaso sanguigno. A ridosso di questo canale si trovano due tipi particolari di cellule, chiamate osteoblasti e osteoclasti. Gli osteoblasti ricostituiscono continuamente il tessuto osseo, mentre gli osteoclasti lo distruggono! O meglio, rimuovono continuamente il tessuto più vecchio. Quindi il tessuto osseo “più usato” viene rimosso dagli osteoclasti e sostituito da tessuto nuovo di zecca prodotto dagli osteoblasti.

Tra i due processi esiste di norma un perfetto equilibrio: l’attivazione degli osteoclasti è infatti sempre sotto il controllo degli osteoblasti, tramite fattori locali fisici o chimici. L’intero processo è denominato “rimodellamento osseo”. Più perifericamente rispetto al canale centrale dell’osteone risiedono gli osteociti. Gli osteociti non sono altro che osteoblasti rimasti intrappolati nella matrice ossea da loro stessi prodotta. Sono caratterizzati da lunghe estroflessioni, che contribuiscono agli scambi minerali e alla comunicazione con gli osteoclasti e gli osteoblasti. Gli osteociti, un tempo considerati inattivi, mostrano dei cambiamenti in risposta all’ormone paratiroideo, che controlla il riassorbimento dell’osso,
e in risposta al carico meccanico.

La cartilagine di accrescimento  e la muscolatura

A livello delle estremità delle ossa lunghe (zone dell’osso chiamate epifisi) è presente, nella fase di crescita dell’individuo, un particolare tipo di cartilagine, chiamata cartilagine di accrescimento. Questa, sotto l’influenza dell’ormone della crescita, determina la lunghezza finale delle ossa stesse. In tale sede le cellule che costituiscono la cartilagine (condrociti) appaiono incolonnate. Queste cellule, durante l’accrescimento, si dividono e si ingrandiscono, allungando così le colonne, e alla fine muoiono. A questo punto la matrice di cartilagine è sostituita con tessuto osseo formato dagli osteoblasti. Questo processo porta a un progressivo allungamento del corpo dell’osso. Dall’analisi della cartilagine di accrescimento, valutata soprattutto a livello dei polsi, è possibile fare una previsione sulla crescita in altezza dell’individuo.

La crescita delle ossa e della statura si accompagna alla crescita della muscolatura. I muscoli, assieme alle articolazioni, donano stabilità e movimento alla straordinaria architettura dello scheletro umano. In particolare, i muscoli si distribuiscono a rivestimento delle ossa, mentre le articolazioni consentono una giunzione tra esse e il loro sviluppo è strettamente connesso a quello delle ossa e a un’idonea attività fisica e sportiva, fondamentale in questo periodo della vita.

Soprattutto nei primi anni di vita è importante controllare che la crescita delle ossa e in generale dell’individuo avvenga correttamente. Questa valutazione può essere effettuata attraverso i diagrammi delle cosiddette curve di crescita, che valutano nel contempo il peso e la statura.

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